Visualizzazione post con etichetta cose mie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cose mie. Mostra tutti i post

giovedì 17 giugno 2010

Changes

E' molto che non scrivo più qui. Non l'ho più fatto perché semplicemente non c'era nulla da scrivere, i giorni, le settimane e i mesi si sono succeduti senza particolari sconvolgimenti.

Ed ora, invece, qualcosa mi ha davvero sconvolto la vita, l'ha presa e girata come un calzino, annientando ancora una volta le mie poche certezze. La differenza è che ora posso dire di essere felice.

domenica 20 settembre 2009

A million miles away

E' un periodo un po' così. Sto aspettando di poter iniziare un tirocinio che spero sia il più breve possibile e che comporti poche seccature. Quindi in questo periodo ho un bel po' di tempo libero, e per me ciò non è bene, perché avere tempo a disposizione significa poter pensare troppo. E in maniera del tutto casuale. Il problema nasce qui. Se permetto alla mia stupida testolina di fare quello che vuole, se mi rilasso e non controllo in ogni istante i pensieri, va a finire che mi deprimo, perché mi faccio mille castelli, mille seghe mentali, che invece non ho nessuna intenzione di farmi, perché so che poi portano inesorabilmente all'incazzatura verso il mondo intero.
E quindi sono qui, mentre invece vorrei essere lontano un milione di chilometri, per dimenticare tutto ciò che non mi permette di essere in pace con me stesso. Ci sarà un'occasione sola, un solo giorno, in cui potrei tirare una linea netta di separazione tra ciò che a quel punto sarà il mio passato che ciò che potrebbe diventare il mio futuro. Quell'occasione sarà il giorno della laurea, l'anno prossimo, per cui se per quel giorno nulla sarà diverso da come è ora, spero di avere il coraggio di mollare tutto e togliere il disturbo. Per quanto e dove andare non lo so. Potrebbero essere sei mesi, un anno oppure per sempre. Potrebbe essere dietro l'angolo oppure dall'altra parte del mondo. Dipende da quanto avrò le scatole girate in quel periodo.
Perché farlo? Per il semplice motivo che qui ho troppe delusioni da dimenticare, ma che non vogliono andarsene.
Scappare non è sempre la soluzione, ma se non altro un tentativo vale la pena farlo. Se poi andasse male pazienza.

domenica 6 settembre 2009

Bah

Voglia di fare saltami addosso...
Mancano due esami alla fine, ma la voglia di studiare è meno di zero, anche perché di quello che sto preparando non capisco una cippa...
In più, prima di partire in vacanza ero riuscito ad autoconvincermi che la mia priorità principale era la dannatissima università, ma quindici giorni sono bastati a far saltare tutto e a mischiarmi per bene le idee. Non riesco più a capire che cosa voglio veramente; certo, non è il caso di mandare tutto a puttane (scusate!) ora, ma forse avere un po' più di autostima non guasterebbe.
Mi sembra di aver sprecato un sacco di tempo per cercare di vestire dei panni che, ora come ora, non sento miei.

martedì 11 agosto 2009

Complicazioni gratuite

Come sempre non riesco a starmene tranquillo. Devo per forza complicarmi la vita. Non posso andarmene in vacanza e semplicemente godermi un po' di riposo. No, devo per forza di cose complicare ciò che in realtà è semplice.
Spero solo che prima o poi il vento cambi direzione, che un po' di fortuna arrivi anche al sottoscritto, perchè mi sono stufato di ripetermi che "non può piovere per sempre".
Perchè puntualmente mi prendo delle gran mazzate da ragazze cui non frega niente di me per i motivi più diversi. Mi dico, allora, che se lei è felice, e io le voglio bene, devo esserlo anch'io, anche se non rientro minimamente nei suoi progetti. E nonostante tutto ci sto male.
Non chiedo grandi cose, solo un po' di serenità e di felicità.

martedì 21 luglio 2009

Tempo di bilanci

Ho appena saputo che ho superato il 18esimo esame della laurea specialistica, quindi ne mancano più che due. Visto com'era iniziata male la sessione, sono tutto sommato riuscito a ricavarci qualcosa di buono.

Ormai sto per raggiungere il quarto di secolo di vita (lo so, mancano ancora una decina di giorni, ma allora sarò in un altro continente e non avrò voglia di cercare un collegamento a internet...), dunque, come sempre quando si raggiunge un traguardo, credo che sia giunto il tempo di guardarsi alle spalle per cercare di capire se si è sulla strada giusta, o se ci si è persi lungo il cammino.

La famiglia è sempre più incasinata, anche un po' - forse - per colpa mia che mi faccio prendere dal nervosismo in alcuni momenti a causa dell'università, quando invece potrei tranquillamente adattarmi alle decisioni altrui ed essere un po' più indulgente. In fondo i miei non mi hanno mai fatto mancare niente, e di questo li ringrazio.

Dal punto di vista scolastico, si sarebbe potuto fare di meglio, ma alla fine, nonostante tutti i ripensamenti, le maledizioni e le lotte con l'esame incomprensibile di turno, sono contento di aver scelto ingegneria e di come stia andando.

Il gruppo di amici è leggermente cambiato negli anni, ma lo zoccolo duro resiste imperterrito.

La voce ragazze è quella che è rimasta più vuota, non so il perché. Molto probabilmente è colpa della mia incapacità di relazionarmi con il "gentil sesso". Attualmente, tra l'altro, nemmeno la cerco, una ragazza. Oddio, sono comunque aperto alla possibilità di trovarne una, ma non è una cosa che mi preme. Prima ho un po' di cose da fare, tipo laurearmi, trovare un lavoro e poi si vedrà.

Adesso è giunto il momento di pensare alle ferie.

venerdì 12 giugno 2009

Paure

Restiamo in tema con il post qui sotto.
Ieri sera ho realizzato che probabilmente la mia più grande paura è proprio quella: svegliarmi una mattina per realizzare che ho 45 anni, un lavoro di merda, una moglie stronza, dei figli teppisti e che tutti i sogni e le speranze che ho ora sono finiti nello scarico del cesso senza passare dal via...

domenica 31 maggio 2009

FFW

Perché non si può mandare tutto in fast forward e vedere la scritta "5 years later" apparire in sovrimpressione?

mercoledì 24 dicembre 2008

Lontani ricordi

Ieri sera sono stato alla cena di classe del liceo, ma forse sarebbe stato meglio lasciar perdere. Mi sono divertito e mi ha fatto piacere rivedere i vecchi compagni, ma non è questo il punto.
Il fatto è che sono riaffiorati ricordi, illusioni, speranze e sentimenti che pensavo e speravo di essere riuscito a dominare molto tempo fa. Invece basta un volto, una frase, una battuta e la gabbia dove uno, con fatica, era riuscito a rinchiudere tutto ciò che gli aveva fatto male al cuore in quei cinque anni è crollata miseramente come un castello di carte alla prima folata di vento.

domenica 7 dicembre 2008

Il Grinch

Si sta avvicinando a grandi passi Natale, e come mi succede da qualche anno, ormai non mi fa granché piacere. Prima di tutto mi sta sulle scatole il fatto che si debba per forza essere buoni, generosi, eccetera. Io in questo periodo, sarà anche solo semplice spirito di contraddizione, ma mi sento più stronzo del solito (scusate il francesismo). Bisogna fare i conti poi con i regali, che bisogna assolutamente fare e che bisogna far finta di trovare stupendi anche se sono delle grandissime porcherie. Poi Natale significa esami, quindi c'è da studiare anche quando hai ancora sullo stomaco lo zampone e le lenticchie.
Mi sa che sto diventando proprio come il peloso personaggio verde!

mercoledì 1 ottobre 2008

A volte

A volte mi sembra che tutto mi si stia rivolgendo contro, che tutte le scelte che ho fatto nella mia breve esistenza si stiano rivelando pian piano le peggiori che abbia potuto fare.
A volte mi sento invisibile, e forse è proprio così che vorrei essere.
A volte vorrei scappare da tutto e andare a fare l'eremita da qualche parte.
A volte preferisco invece affrontare ciò che mi si para davanti.
A volte vorrei avere una ragazza, e quelle volte invidio quelli che ce l'hanno.
A volte poi mi dico che sto bene così, senza dover rendere conto a nessuno.
A volte credo di essere nato nel secolo sbagliato.
A volte mi sembra che non ci sia nulla di giusto in giro.
A volte sono incazzato con il mondo intero perché mi sembra che ce l'abbia con me.
A volte sono incazzato e basta.
A volte non capisco chi mi sta intorno.
A volte odio chiunque non si faccia i fatti suoi.
A volte mi chiedo cos'ho che non va.
A volte mi ritengo fortunato ad essere chi sono.
A volte vorrei essere qualcun altro.
A volte vorrei cambiare.
Di solito sono me stesso e se non va bene a qualcuno sono fatti suoi.